S.MARIA AI MONTI DI SCALA


SCHEDA TECNICA

Localita'
di partenza
Fraz. Campidoglio di Scala
Localita'
di arrivo
Fraz. S.Caterina di Scala
Caratteristiche
Ambientali
vedute panoramiche e paesaggi aerei di particolare bellezza e suggestione. Tipica vegetazione delle macchia mediterranea con castagneti e querceti.
Difficolta'
"E" Escursionistica (in alcuni tratti per esperti)
Dislivelli
+ 650 m↑ - 650 m↓
Sviluppo
6 km circa l’intero percorso
Tempi di
percorrenza
5/6 ore circa compresa sosta sui pianori in cima per il consumo della colazione al sacco.
Periodi
consigliati
Primaverile ed autunnale.

CONTRIBUTO EURO 20 (rimborso chilometrico per uso pulmini da Salerno - accompagnamento trekking guidato a S.Maria ai Monti di Scala

Si precisa che il contributo versato non ha alcuna rilevanza contabile e non corrisponde ad alcun pagamento per prestazioni di guida ambientale e/o turistica. Esso costituisce un solo rimborso per il funzionamento del circolo arci "outdoor campania" che opera come associazione di promozione sociale senza alcuno scopo di lucro e con un "regime fiscale" che prevede una semplice rendicontazione contabile annuale.

Nel territorio di Scala: il paese più antico della costa amalfitana. Sul castello dove ebbe inizio la storia dei cavalieri di Malta ed un territorio particolarmente caro a S.Alfonso dei Liguori a cui è intitolato il piccolo santuario che raggiungeremo attraverso il percorso. Passeremo per punta delle castagne, poi l'insidioso varco dello Scalandrone fino a sbucare sui pianori dove è posto il piccolo santuario ed alcuni locali adibiti all'accoglienza dei pellegrini e degli escursionisti.....

Il rifugio di Santa Maria ai Monti si trova su un pianoro dei Monti Lattari, a circa mille metri di altitudine sul monte Campanaro; dalla terrazza naturale lo sguardo domina gli abitati di Scala e Ravello e si estende a Maiori, al monte Avvocata e all’intera cresta dei monti del Demanio, del monte Finestra fino al Sant’Angelo di Cava. In lontananza si scorgono i Picentini, le coste della piana del Sele e le prime alture del Cilento.

E’ un rifugio che durante l’estate ospita i campi antincendio allestiti dall’ente parco, durante l’inverno invece è completamente chiuso tranne, occasionalmente, qualche ambiente al pianterreno che resta comunque spoglio di qualsiasi cosa. All’esterno è invece sempre attrezzata u
na piccola area di sosta con sedute e tavolini.