SULLA PUNTA DELLA CAMPANELLA

L’itinerario parte dalla piazza principale di TERMINI (fraz. di Massalubrense) con una serie di tornanti che portano in cima al monte S. Costanzo. Un viottolo formato da gradoni scavati nella roccia “taglia” i vari tornanti e se pur con una forte pendenza consente di guadagnare velocemente il crinale per arrivare ad una pineta sovrastante; una deviazione a sinistra conduce, in breve, alla bianca Cappella dell’Eremo di S. Costanzo. Alcuni studiosi ritengono che qui fosse posto l’antico tempio dedicato al culto della dea ellenica Minerva. I due principali golfi campani da quassù offrono splendide vedute panoramiche: dalle isole de i Galli (le mitiche Sirenuse) al Vesuvio e poi posto in basso a strapiombo la cittadina di Nerano. Ridiscesi ed attraversata la pineta si arriva al brullo crinale che man mano, diventa sempre più impervio e difficoltoso per la presenza di costoni rocciosi in alcuni tratti dalla forma particolarmente tagliente. Il percorso a questo punto attraversa alcune zone che si aprono verso profondi baratri e spettacolari panorami sul bellissimo mare azzurro; scendendo dal crinale si aprono poi scenari di incredibile bellezza sull’isola di Capri, i suoi faraglioni ed il mare delle cd. Bocche di Capri”, dove le acque si presentano quasi sempre agitate a causa delle forti correnti marine sospinte da venti di bonaccia; Più giù, in basso, si apre la stupenda Baia di Jeranto, naturale insenatura il cui accesso è possibile solo dal mare; una tra le bellezze naturali più conosciute della costa che presenta fondali dai colori intensi. Domina la baia, un piccolo promontorio sormontato dai ruderi della Torre di Montalto che nasconde i resti di una tramoggia; la zona è sottoposta dal vincolo protezionistico del FAI. Si raggiunge quindi, non senza fatica soprattutto per la attenzione posta nello scendere, la spianata di Punta della CAMPANELLA, posta sull’estremo punto della Penisola Sorrentina. Punta della Campanella fu detta dai greci Promontorio Atheneo e, successivamente indicata dai romani, Promontorium Minerviæ o Surrentium, perché vi sorgeva, non lontano dall’attuale Torre d’avvistamento, un tempio dedicato al culto della dea Athena (Minerva per i romani); nelle vicinanze sono ancora ben visibili le basi circolari per le batterie d’artiglieria della difesa costiera, qui sistemate dai francesi di Murat per impedire lo sbarco della flotta inglese dell’ammiraglio Nelson a Capri ai principi dell’800. Qui sorge, in posizione strategica, la mozza Torre Minerva (o Saracena), fatta costruire da Roberto d’Angiò nel 1335, rifatta nel 1566 dagli spagnoli, e che faceva parte di un imponente sistema di avvistamento costiero distribuito lungo tutta la fascia tirrenica. Al sopraggiungere delle incursioni saracene provenienti dal mare, questa segnalava l’avvicinamento dei legni pirati, per mezzo del suono di una campana (o col bagliore di grossi fuochi), da cui l’attuale nome dato alla punta. Lungo questo promontorio si possono notare dei profondi tagli nella roccia calcarea e la presenza di alcuni tratti di mura di terrazzamento di quella che, con molta probabilità, in antichità doveva essere la “Via Minerviæ” con la pavimentazione in basoli ad opus-incertum/reticolarum, tipica sistemazione delle strade romane. Spostandosi ora dalla Punta della Campanella verso l’interno, si ritorna a camminare lungo il basolato dell’antica strada romana che riporta a TERMINI.

SCHEDA TECNICA

Localita'
di partenza
TERMINI (323 m Massa Lubrense – NA)
Localita'
di arrivo
TERMINI (323 m Massa Lubrense – NA)
Caratteristiche
Ambientali
panorami della costa, baie ed insenature; vista mozzafiato su Capri e Faraglioni
Difficolta'
"EE" Escursionistica per esperti (in particolare lungo il crinale che scende verso la punta vi sono rocce taglienti ed esposte)
Dislivelli
+ 461 m↑ - 461 m↓
Sviluppo
7 km circa l’intero percorso a circuito
Tempi di
percorrenza
4/5 ore comprese le soste e per fotografare
Periodi
consigliati
Eccezion fatta per la pioggia, sempre.