IL TREKKING DELLE CERAMICHE

L’itinerario parte da Dragonea ed in particolare dalle case di Iaconti dove inizia un facilissimo sentiero che scende direttamente al villaggio di Albori (264 m) posto ai piedi del Monte Falerio e all’ampia vallata che – come un anfiteatro – si chiude sotto le pendici di questo monte. Le abitazioni originarie, tutte realizzate in muratura artigianale, presentano le coperture dai caratteristici tetti “bombati” in bianco, costruiti più per motivi funzionali che estetici: la cosiddetta “lamia a vela”, che costituiva la cupola classica, mentre la “lamia a botte” veniva generalmente utilizzata per locali a pianta rettangolare e adibiti a magazzini o a stalle. Il caseggiato si presenta con una “architettura spontanea” che viene condizionata dalla natura circostante costituendo un perfetto esempio di simbiosi e autonoma organizzazione rurale. Il centro del villaggio è costituito da una ristretta piazza ricavata nell’unico slargo piano del paese e da cui si dipartono una rete di viottoli e gradinate costituite in maniera tale che ogni punto del paese possa essere raggiunto rapidamente e con la massima facilità. Nella piazza si affaccia la Chiesa di Santa Margherita di Antiochia del XVI secolo, ricca di affreschi raffiguranti Santi, Madonne, Beati e Dottori della Chiesa; molto interessanti le “formelle” in stucco affrescato raffiguranti i “Misteri” del Rosario e quelle di San Francesco di Paola. E’ d’obbligo un piccolo giro tra i caratteristici vicoli e poi, ritornando leggermente indietro sul sentiero proveniente da Iaconti, ci si riporta fuori il paese e si prende lungo dei muraglioni che delimitano alcuni limoneti di proprietà privata con un sentiero che conduce direttamente alla splendida Villa Guariglia. In origine essa fu una casa colonica di proprietà dei Consiglio; con l’annesso parco, l’antica Cappella e la Torretta Belvedere, la villa è ricca di dipinti, preziose suppellettili e di una biblioteca (circa 5000 volumi). Re Vittorio Emanuele III qui soggiornò dal giugno al dicembre del 1944. Nella Torretta Belvedere è visitabile, ed è fruibile dal pubblico, il Museo della Ceramica, prezioso e importante contenitore di manufatti che rappresentano la continuità e la vitalità della produzione ceramica della zona negli ultimi quattro secoli come: maioliche artistiche a sfondo religioso (del ‘600 e ‘700); mattonelle votive; una sezione moderna dedicata alla ceramica del ‘900 con pezzi del “periodo tedesco” (del 1927 con Melamerson, Kowaliska e Gambone). Fuori la villa attraverso la rotabile, si risale fino a raggiungere Raito, un naturale e bellissimo belvedere sul golfo di Salerno. Dalla Chiesa della Madonna delle Grazie con la singolare cappella affrescata dei “Naviganti” si raggiunge la strada costiera, proprio di fronte alla rampa in discesa che porta direttamente fin giù alla Marina di VIETRI. Dalla Marina si risale per la strada interna e, con alcune scalinate ci si porta direttamente nel centro di VIETRI sul Mare famosa in tutto il bacino del Mediterraneo per le sue fabbriche di ceramiche e maioliche. Nell'antichità fu “MARCINA” città etrusca che subì, successivamente, la dominazione di Sanniti, Lucani e Romani. Considerata la “Porta della Costiera”, è conosciuta per l'industria della ceramica fiorente già dal Medioevo. Il giallo e il blu, i colori della natura e del mare, i limoni e i grappoli d'uva si ritrovano nelle vivaci decorazioni espresse dalle maestranze della ceramica locale.

SCHEDA TECNICA

Localita'
di partenza
Fraz. DRAGONEA di VIETRI sul Mare (77 m)
Localita'
di arrivo
Marina di VIETRI sul Mare
Caratteristiche
Ambientali
Ampie vedute panoramiche, giardini; storia e cultura della ceramica. Sosta museo della ceramica.
Difficolta'
"E" Escursionistica
Dislivelli
+ 361 m↑ - 438 m↓
Sviluppo
10 km circa il periplo dal paese, alle frazioni fino alla marina
Tempi di
percorrenza
4 ore circa comprese le soste per fotografare
Periodi
consigliati
la bella stagione per godere anche della balneazione