LA GRAVA DI VESALO

Il percorso parte dal paese di Laurino il cui nome pare possa trarre origine dalla pianta del lauro molto frequente nei boschi circostanti. Essa fu un tempo importante centro e sede nella zona di una delle cd. “civitas”. Poco al di fuori del paese, nella parte sottostante che collega con la ss. 88 vari paesi tra cui Campora, Piaggine, Felitto vi è una strada che in forte pendenza tira dritta verso la Cappella di S. Elena . La medievale Cappella di S. Elena al di là di un ponte, anch’esso medievale è legata alla leggenda che la vuole edificata proprio sul punto in cui il corpo della Santa, morta nella grotta di Pruno intorno al 535 e traslata dal vescovo di Pæstum, divenne così pesante da non poter più essere spostato. Una visione angelica informò che solo la costruzione di una cappella in quel luogo, in onore della Santa, avrebbe permesso il prosieguo del viaggio. La Cappella fu edificata nel VI sec., epoca della morte della Santa. Il percorso caratterizzato nella sua parte iniziale da un fondo lastricato in pietra che ne testimonia probabilmente la funzione di antica strada di collegamento con il paese di Rofrano, segue gradatamente la vallata (ma non il corso del fiume) per risalire con una pendenza continua ma non eccessiva fino alla Valle Soprana. Qui si apre uno scenario di particolare bellezza con la vista sulle cime circostanti del Monte Ausinito (verso Piaggine) e dello Scanno del Tesoro la cui imponente mole calcarea si erge maestosa in direzione nord. La vallata molto lunga e stretta è caratterizzata da distese prative di notevole bellezza, da “fugoli” di canalizzazione dell’acqua per la presenza di alcune zone coltivate e, dalla presenza di alcuni rifugi di montagna. Al termine della valle parte una strada sterrata sulla sinistra con la presenza di tabelle che indicano flora e fauna del luogo: questa mena dritta verso la Grava di VESALO una cavità ipogea particolarmente impressionante per la sua profondità (il suo imbocco verticale supera i 70 metri). Qui la natura si esprime in maniera egregia suscitando suggestioni di un territorio unico per il suo ambiente integro e senza “interferenze” umane. Nel cielo volteggiano in genere varie specie di volatili e la radura interamente circondata da una cornice di faggi secolari è a volte frequentata da cavalli allo stato brado. Poco distante vi è torrente Milenzio le cui modeste acque “precipitano” proprio nella grava per poi scomparire nelle viscere della terra con un ignoto percorso sotterraneo che sfocia nei pressi di Laurino, sottoforma di sorgive che vanno ad alimentare il fiume Calore. Proseguendo per la strada sterrata dopo la Grava si giunge su una strada montana di comunicazione tra Piaggine e Laurino e sulla sinistra proseguendo per qualche centinaio di metri un rifugio con annessa area entro la quale vi sono alcune fonti di acqua ovviamente potabile e vari rivoli di fiumiciattoli. Il posto è particolarmente bello per organizzare un picnic all’aperto e distendersi tra declivi prativi in contemplazione di una natura incontaminata.

SCHEDA TECNICA

Localita'
di partenza
Laurino (556 m.)
Localita'
di arrivo
Grava di Vesalo (969 m.)
Caratteristiche
Ambientali
Querceti, macchia mediterranea e parte finale con faggete
Difficolta'
"E" Escursionistica
Dislivelli
+ 561 m↑ - 561 m↓
Sviluppo
10 km circa in andata e ritorno
Tempi di
percorrenza
5/6 ore
Periodi
consigliati
Tutto l’anno tranne in inverno. Bello per organizzare un picnic.