IL MONTE CERVATI

DA MONTE S.GIACOMO

Il percorso parte dalla rotabile che proviene da Monte S.Giacomo fino alla località Peraino. Di qui lasciata l'auto si intraprende il percorso che in forte pendio risale il torrente dell'acqua che suona fino ad uscire fuori dal bosco dove compare una sterrata che, salendo sulla destra conduce al pianoro ove è situato l’edificio in pietra del Rifugio della Forestale del Monte Cervati (quota 1597 m); alle sue spalle c’è una fonte. Il paesaggio qui offre la vista a numerose conche carsiche, tipico paesaggio dei piani d’altura, alle radure erbose che allo sciogliersi delle nevi in primavera si ravvivano di muschi e di numerose specie di orchidee e altre specie floreali che contribuiscono a creare un paesaggio di straordinaria bellezza. I rari faggi che si spingono verso le altitudini maggiori assumono un portamento contorto e cespuglioso (modellati dai venti in quota). Dal Rifugio parte un lungo sentiero che, attraversando la distesa prativa, conduce alle creste della montagna e, con una pendenza via via più accentuata si sviluppa interamente su roccia; la vegetazione scompare definitivamente, ed è probabile incontrare (in tarda primavera) alcune lingue di ghiaccio lungo i costoni settentrionali della montagna (nelle sue parti sommitali ed esposte su roccia il sentiero è visibile già dal rifugio con la vista di una andirivieni di palizzate che ne delimitano il percorso). Una prima croce posta su un monte di pietra, seguita da altre due, sono sistemate lungo il percorso e caratterizzano il “varco” d’accesso alle conche carsiche d’altura. Le croci “segnano” l’importanza che i fedeli danno all’ascensione di questa montagna durante i loro pellegrinaggi effettuati nei primi di agosto in onore della Madonna della Neve. Superati il Varco delle Croci, alla fine del sentiero si segue il crinale che prosegue verso il Santuario della Madonna del monte Cervati o della Neve (1852 m). Meta di continui pellegrinaggi che si perpetuano da secoli, il culto per questa Madonna era già fiorente fin dal ‘500, come testimonia un’epigrafe (datata 1599) incisa su un architrave all’interno della Cappella del Santuario. L’area del culto è divisa in due zone ben distinte: la Cappella col suo nucleo originario eretto sulla roccia ha avuto, nel corso degli anni, numerosi rifacimenti di cui l’aspetto odierno ingloba (al suo interno) la struttura più antica; infine la Grotta, il luogo più visitato dai fedeli, a 80 metri più in basso prospetta sull’orlo di un dirupo, al suo interno conserva la statua della Vergine che regge il Bambino. Continuando lungo la brulla e sassosa cresta che piega leggermente si può giungere al punto trigonometrico della vetta del monte CERVATI (1899 m). Da quassù ampie vedute panoramiche sul mare fino alle valli e ai monti interni.

SCHEDA TECNICA

Localita'
di partenza
loc. Peraino di Monte S.Giacomo (1200 m)
Localita'
di arrivo
Cima monte CERVATI (1899 m)
Caratteristiche
Ambientali
copiose faggete, paesaggi e ambienti carsici, creste sommitali, ampie vedute panoramiche, presenza di alcune fonti sorgive
Difficolta'
"E" Escursionistica, "EE" Escursionistica per esperti fino in cima - DISCRETA PENDENZA
Dislivelli
+ 650 m↑ - 650 m↓
Sviluppo
9 km circa A/R andata per la cima
Tempi di
percorrenza
7/8 ore circa a/r comprese le soste per fotografare ed un picnic sulla cima
Periodi
consigliati
Con la neve e con il sole è straordinariamente bello!